Perché PINETA CITY Therapy & Sport?

Perché il nostro team di fisioterapisti non solo tratta da anni sportivi a livello professionista, ma ognuno di loro è uno sportivo che pratica sport fin dall’infanzia!

Perché questo permette loro di conoscere i problemi comuni e le necessità di chi pratica sport, da tutti i punti di vista e rendere le loro procedure sempre più efficaci grazie ad un costante aggiornamento della teoria sposato alla pratica sia come sportivi che come fisioterapisti.

Abbiamo chiesto ai nostri professionisti di raccontarci la loro storia personale

Fulvia Businelli

Fulvia Businelli

Fin da bambina l’attività sportiva mi era congeniale. Ho cominciato a praticare la pallacanestro all’età di 7 anni (mini-basket). Fortunatamente tutto a quell’età era un gioco da poter fare in compagnia di coetanee.

Poi via via negli anni questo passatempo è diventato sempre più parte della mia vita, tra allenamenti e partite tutta la settimana era impegnata. All’età di 13 anni io e le mie compagne abbiamo partecipato alle finali nazionali di categoria aggiudicandoci la medaglia d’argento.

Tramite la scuola ho partecipato a numerosi Giochi della Gioventù nelle discipline sportive di Basket ed Atletica Leggera, anche in questo caso con un ottimo risultato della nostra squadra che si è aggiudicata il titolo nazionale.

Lo sport a livello agonistico porta, prima o poi, a frequentare ambienti fisioterapici; proprio per questo, in seguito ad una distorsione di caviglia, ho cominciato ad interessarmi a questa attività. L’esperienza personale mi porta ad avere una certa sensibilità e conoscenza diretta delle problematiche alle quali vanno incontro gli atleti del Basket per quanto riguarda il gesto sportivo ed i traumi da contatto.

Da un po' di tempo, poiché mio figlio gioca a pallanuoto nella massima serie, mi sono interessata a questo sport e alle problematiche a cui possono andare incontro gli atleti che lo praticano. Ne ho seguiti alcuni in seguito ad infortuni alla spalla e gomito, con dolori al rachiede o al ginocchio.

Nello sport la prevenzione è di fondamentale importanza, l’atleta deve allenarsi in modo adeguato seguito da professionisti che conoscano bene il gesto atletico per non incorrere in infortuni che possono pregiudicare non soltanto la performance in gara ma anche la salute futura.

Angelica Gallo

Angelica Gallo

All’età di tre anni, non per volere mio ovviamente perché si è troppo piccoli per avere un’idea di cosa si voglia fare, ho iniziato a praticare la ginnastica ritmica. Mio primo ed unico sport esercitato per il resto della mia vita fino all’età di 17/18 anni.

Non è uno sport molto conosciuto purtroppo, se ne sente parlare di rado, con maggiore attenzione durante le olimpiadi rappresentate dalle nostre meravigliose farfalle azzurre.

È stata definita il tipo di ginnastica più estetica ed emozionante, adatta ad esprimere al meglio, attraverso movimenti armoniosi, naturali e razionali, le qualità  tipicamente femminili, attraverso l’utilizzo dei cinque attrezzi: nastro, clavette, fune, palla e cerchio.

Non ho mai preso parte a gare, la mia allenatrice non ha mai voluto anche se mi sarebbe piaciuto per potermi confrontare con altre ginnaste davanti ad una giuria imparziale, ma sinceramente i complimenti dell’allenatrice, gli occhi umidi dei miei genitori e parenti, mi ripagavano di ogni possibile medaglia in gioco.

La ritmica non è solo uno sport individuale ma anche di squadra, si impara a convivere con compagne, che negli anni diventano poi amiche e compagne di vita, impari a muoverti tutte nello stesso modo, a respirare insieme contando i respiri, perché la sincronia e l’intesa in una squadra sono fondamentali.

La musica gioca un ruolo fondamentale nella ginnastica ritmica, scandisce il tempo e i movimenti da eseguire durante tutto l’esercizio. Esalta l’espressività del corpo che trova forma per mezzo del movimento. Dietro ad ogni esercizio, saggio, esibizione si nascondono ore di allenamenti intensi ed estenuanti. Può esser necessaria un’intera ora o addirittura mesi per arrivare ad un corretto lancio con attrezzo mentre si esegue una figura a corpo libero.

Controllo, coordinazione, flessibilità, precisione e senso del ritmo rappresentano le parole chiavi di questo sport; qualità che accompagnano il mio razionale fisioterapico e mi permettono di capire al meglio i bisogni della persona all’interno di un percorso riabilitativo.

Alessandra Leonori

Alessandra Leonori

Fin da piccola ho praticato diversi sport tra i quali la danza classica, la pallavolo, il pattinaggio artistico e l’atletica leggera decidendo poi di proseguire per cinque anni con la danza classica ed il modern jazz alla scuola di danza Arteffetto a Trieste.

Dal momento che oltre alla danza mi appassionava anche la ginnastica artistica, all’età di dieci anni ho incominciato a praticarle entrambe. Esercitavo con la ginnastica artistica a livello non agonistico dapprima all’Associazione Dil. Sportiva Ginnastica CarsoMuggia 2000, poi alla Società Ginnastica Triestina ed infine per gli ultimi quattro anni alla Ginnastica Artistica 81.

Per mantenere entrambe le attività che mi interessavano facevo cinque allenamenti a settimana, successivamente però, per impegni scolastici ho dovuto prendere una decisione e proseguire solo con uno dei due sport ed ho continuato alla Ginnastica Artistica 81 fino a quando non sono entrata all’università e per l’impossibilità di conciliare gli orari sono stata costretta a smettere senza però dimenticare di mantenere un certo livello di attività fisica settimanale per il benessere del corpo.

Tutti questi anni di sport mi hanno insegnato che la costanza, la fatica e l’impegno in un’attività sportiva sono necessari per ottenere dei risultati e soprattutto con la ginnastica artistica ho imparato che i progressi si conseguono pian piano solo dopo intensi allenamenti, con dolori muscolari ed articolari, con ferite aperte tamponate con lo scotch pur di tornare sulle parallele, perché senza tenacia e voglia di imparare e migliorarsi non si cresce né dal punto di vista sportivo né personale. Lo sport è la migliore medicina per stare bene con se stessi e con gli altri.

Alessandro Amadio

Alessandro Amadio

Mi sono laureato come dottore in Fisioterapia presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2009 e ho successivamente conseguito il Master in fisioterapia sportiva presso università di PISA nel 2011. Attualmente sono Iscritto al sesto e ultimo anno di Osteopatia.

La mia esperienza lavorativa inizia nel 2009 presso team ciclistici professionistici: Pro Cycling Team Liquigas, Liquigas Doimo, Liquigas Cannondale, Cannondale, Equipe Cycliste FDJ, collaborazioni con la nazionale italiana ciclismo su strada, oltre aver lavorato in proprio ed in cliniche private come fisioterapista ed osteopata.

Esperienza maturata otre che nei corsi di formazione anche nella pratica quotidiana al seguito di 6 Giri d'Italia, 5 Tour de France e 5 Vuelta España, oltre che molteplici eventi ciclistici World Tour e classiche di un giorno, seguendo atleti come Daniele Bennati, Vincenzo Nibali e Peter Sagan.

Per molti anni ho trattato prevalentemente sportivi, e sportivi professionisti, negli ultimi anni ho seguito anche problematiche di interesse osteopatico, osteopatico-viscerale, craniale e fasciale.

Nel 2012 ho collaborato con la Nazionale Italiana di Ciclismo su Pista in preparazione dei giochi Olimpici di Londra seguendo nello specifico Elia Viviani nella sua preparazione.

Nel 2012 ho collaborato con la Nazionale Italiana di Ciclismo su Strada in vista del Mondiale di Ponferrada.

Ho maturato esperienze anche in altri ambiti sportivi trattando calciatori, velisti professionisti e triatleti.

Il mio sport di appartenenza oltre al ciclismo è il calcio, che seguo da sempre e che ho praticato da quando avevo 6 anni.

Carolina Squeglia

Carolina Squeglia

Sono Carolina Squeglia, mi sono laureata in Fisioterapia a Trieste e specializzata in Osteopatia nelle disfunzioni neuromuscolo-scheletriche all'Università degli Studi di Verona.

Ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare fin da subito in ambito sportivo, mia grande aspirazione da quando ho scelto di approcciarmi a quella che poi è diventata la mia professione. Sono da sempre un'appassionata di sport e fitness, sia in ambiente acquatico che in palestra: ho praticato nuoto sincronizzato a livello agonistico, sono stata istruttrice di nuoto, e frequento a tutt'oggi la piscina e la palestra per tenermi in forma. 

Ho trasportato questa mia passione per l'attività fisica anche sul lavoro, organizzando corsi di Ginnastica per il Mal di Schiena a piccoli gruppi, dove unisco i principi classici della Back School al Pilates Riabilitativo, alla Ginnastica Propriocettiva e alla Core Stability.

A livello ambulatoriale, ho avuto modo di fare esperienza con le terapie fisiche strumentali, imparando a padroneggiare specialmente la Tecar, che ho approfondito anche mediante corsi di formazione specifici.

Da sempre sono affascinata dalle problematiche posturali, in particolare dai disturbi cronici del rachide. La mia vera passione è sempre stata la terapia manuale, motivo per il quale dopo la laurea mi sono iscritta al Master universitario in Osteopatia nelle disfunzioni neuromuscolo-scheletriche. L'Osteopatia ha rivoluzionato completamente il mio metodo di lavoro e l'approccio col paziente è diventato più globale; i feedback positivi ricevuti in trattamento durante questi due anni di studi di specialità, mi hanno spinta a proseguire il percorso di formazione presso la Escuela de Osteopatia de Madrid (EOM Italia), dove sono attualmente iscritta e presso cui conseguirò in futuro il titolo di Doctor of Osteopathy.

Attualmente mi sto occupando di approfondire tecniche craniali e temporo-mandibolari, in modo da approcciarmi al paziente affetto da cervicalgia, cervico-brachialgia, disordini mandibolari e/o cefalea, con ulteriori metodiche aldilà della fisioterapia classica.

A PINETA CITY ho la possibilità di gestire il paziente sia attraverso la terapia manuale e strumentale, che mediante la riabilitazione neuromotoria. La palestra è dotata di strumentazioni d'avanguardia, le quali permettono di definire un piano di recupero personalizzato attento ed efficace, monitorando al meglio i progressi ottenuti durante l'attività fisica svolta. Qui ho la possibilità di lavorare a tutto tondo sui miei pazienti, al fine di ristabilire un equilibrio psicofisico ottimale. Il mio intento, quando lavoro, è quello di aiutare l'individuo nei vari step della riabilitazione, instaurando una relazione terapeutica basata sulla fiducia e sull'armonia.

Perché abbiamo inserito le tecnologie più all’avanguardia per la misurazione e il miglioramento delle performance sportiva

RIABLO TRAINING tramite sensori

Consiste in una soluzione validata clinicamente che consente di effettuare test ed esercizi riabilitativi grazie all'utilizzo combinato di sensori inerziali e pedane di pressione ed inclinazione con software interattivi appositamente studiati.

È composta da 3 moduli: Riablo, Check In Motion e Back In Action.

La piattaforma quindi mette a disposizione del Fisioterapista e del Medico con formazione specifica più di 200 esercizi personalizzabili, più di 50 protocolli e valutazioni funzionali, propriocettive e articolari. Attraverso il continuo controllo del movimento il sistema di biofeedback rende più semplice al paziente l'utilizzo dei meccanismi di autocorrezione per ridurre errori e compensi. Permette quindi il miglioramento del training e l'ottenimento di risultati oggettivabili.

Riablo

Riablo è uno strumento di biofeedback che permette di aiutare i pazienti a lavorare sul controllo motorio, sulla coordinazione e sull'attenzione. I cinque sensori inerziali, indossati con fasce elastiche, trasmettono i movimenti ad un tablet via Bluetooth.

Questi sensori, insieme alla pedana di pressione, acquisiscono informazioni tridimensionali della persona che esegue l'esercizio. I dati vengono poi elaborati dal software e l'utente può vedere in tempo reale cosa sta facendo grazie al preciso controllo elettronico.

Gli esercizi, impostati dal terapista, vengono visualizzati sotto forma di "gioco" dall'interfaccia grafica che propone così un allenamento gradevole e accattivante.

Check In Motion (valutazione posturale e di performance)

È un sistema di valutazione professionale che utilizza gli accurati sensori inerziali di Riablo per permettere di effettuare test funzionali su utenti sedentari e approfondite valutazioni su pazienti riabilitativi o sportivi.

Include 3 test:

  1. Valutazione: test dell'ampiezza di movimento attivo e di valutazione dell'equilibrio che utilizza una comparazione con dati standardizzati di pazienti della stessa età e dello stesso sesso.
  2. Propriocezione: test per valutare le capacità di riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio in persone che hanno subito un intervento agli arti inferiori
  3. Funzionale: versione digitalizzata del famoso test Functional Movement Screen, test utilizzato per valutare lo stato di fitness (la forma, buona salute) e controllo motorio.

Back-in-action Test FIFA

Per il rientro alle attività sportive e valutazione del salto, Back In Action è una batteria innovativa di test composta da 7 esercizi, ideati da CoRehab assieme al FIFA Medical Center of Austria per valutare la capacità di ritornare allo sport di un paziente che ha subito un intervento chirurgico di ricostruzione di LCA (Legamento Crociato Anteriore).

Tutti i risultati sono confrontati con dati normativi della stessa età e sesso del paziente. Il test è anche ampiamente utilizzato come strumento di valutazione per gli arti inferiori dal momento che è in grado di misurare Equilibrio, Agilità, Forza e Velocità separatamente o insieme, fornendo una chiara indicazione dell'eventuale asimmetria tra gli arti, fattore decisivo nella valutazione della predisposizione agli infortuni.

Il test (della durata di 35 minuti, completamente automatizzato e guidato dal software) viene utilizzato da atleti e non in tutto il mondo, con particolare attenzione al calcio, al basket, alla pallavolo, alla pallamano ed allo sci.

Perché scegliere PINETA CITY?

Perché è ormai dimostrato che lo stato di salute e la qualità di vita dipendono strettamente da una costante attività fisica e sportiva. Uno stile di vita attivo permette di prevenire ipertensione, sovrappeso, resistenza insulinica e valori elevati di trigliceridi e colesterolo.

Perché attraverso il training effettuato con un terapista in associazione alle nuove tecnologie permette performance migliori in totale sicurezza.

PERCHÉ NOI CI CREDIAMO.


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